P Agent: L'AI Coding Agent Che Consuma Meno Token (Test e Confronti)
P Agent è il coding agent minimalista che consuma il 70% in meno di token. Test reali, confronti e analisi per capire se vale la pena cambiare.

L'AI non ti ruberà il lavoro. Ma qualcuno che sa scegliere l'AI agent giusto, risparmiando il 70% di token e il doppio del tempo, forse sì.
Quando ho visto P Agent spuntare ovunque nelle ultime settimane, ho pensato: "Ecco l'ennesimo coding agent con qualche funzionalità in più". Avevo già il mio setup con strumenti consolidati, perché cambiare? Poi ho aperto la pagina ufficiale e ho capito che mi sbagliavo completamente.
Perché P Agent È Diverso: Meno È Più
La prima cosa che mi ha colpito è stata la sezione "What we didn't build". Invece di vantarsi di funzionalità stratosferiche, gli sviluppatori elencano tutto ciò che non hanno incluso : niente MCP integrato, niente sotto-agenti preconfigurati, nessun permission pop-up, nessuna modalità di planning attiva di default.
All'inizio ho pensato: "Ma allora cosa fa?". Poi ho capito il punto: P Agent è un coding agent minimalista per scelta. Il prompt di sistema è compatto, i tool iniettati sono ridotti al minimo, e tutto ciò che non serve viene lasciato fuori. Se ti serve qualcosa in più, lo aggiungi tu come estensione. È l'esatto opposto della filosofia "tutto incluso" che caratterizza la maggior parte degli agent AI oggi.
Questo approccio ha tre vantaggi concreti:
- Consuma meno token a parità di task
- Risponde più velocemente perché il prefill del modello è più snello
- Puoi customizzarlo esattamente per il tuo caso d'uso, senza appesantimenti inutili
Come Installare e Configurare P Agent in 5 Minuti
L'installazione è immediata. Basta un comando da terminale (PowerShell su Windows o npm da CLI) e P Agent è pronto all'uso. Si tratta di un agent che vive interamente nella command line interface, niente GUI complesse.
Una volta avviato, puoi collegare i tuoi provider AI preferiti con un semplice login. Io ho testato sia Claude Opus che modelli locali tramite LM Studio. La configurazione è rapida: selezioni il modello, imposti eventuali API key come variabili d'ambiente, e sei operativo.
Se vuoi aggiungere un provider custom (ad esempio un server locale), P Agent ti permette di creare un file models.json seguendo la documentazione. Oppure, ancora più comodo, puoi chiedergli direttamente: "Aggiungi questo provider custom con questi parametri". Lui legge la documentazione online, crea il file per te, e in pochi secondi hai il tuo modello locale disponibile.
Test Reale: P Agent vs Altri Coding Agent (Stesso Modello, Stesso Prompt)
Ho voluto verificare i benchmark pubblicati dagli sviluppatori con un test pratico. Ho usato lo stesso large language model (GPT 4.5 medium) su due agent diversi: P Agent e un altro coding agent molto popolare. Stesso prompt: creare una landing page HTML/CSS per un'agenzia di automazione AI chiamata "AutoAI".
Risultati:
- P Agent : task completato per primo, consumo del 3% del contesto (circa 8.000 token)
- Altro agent : task completato dopo, consumo del 4% del contesto (17.000 token)
La pagina generata era praticamente identica in entrambi i casi, ma P Agent ha impiegato meno tempo e bruciato meno token. La differenza diventa ancora più evidente con prompt banali: scrivendo semplicemente "Ciao", P Agent ha risposto istantaneamente con 0,6% di contesto consumato, mentre l'altro agent ha inizializzato una "memoria del progetto" non richiesta, bruciando il 10,6% del contesto (oltre 10.000 token) per una risposta di cortesia.
Perché questa differenza? Il prompt di sistema di P Agent è estremamente compatto. Non si porta dietro tool che magari non userò mai in quella sessione. L'altro agent, invece, inietta di default 19 strumenti diversi contro i 4 di P Agent.
Il Test Definitivo: Modelli Locali e Analisi dei Log
Il confronto più interessante l'ho fatto con un modello locale (Gemma 4 da 12 miliardi di parametri) caricato su LM Studio. Ho collegato lo stesso server locale a entrambi gli agent e ho inviato lo stesso prompt: "Come stai? Sei pronto a lavorare?".
Dopo aver raccolto i log completi, li ho passati a Claude per un'analisi dettagliata. I risultati sono stati sorprendenti:
- Latenza di risposta : P Agent 2,9 volte più veloce
- Token di contesto inviati : P Agent 1.800 vs 9.709 dell'altro agent
- Velocità di generazione : P Agent 25,7 token/secondo vs 18 token/secondo
- Tool iniettati : P Agent 4 vs 19
La differenza nel prefill (lettura iniziale del prompt) è abissale. P Agent inizia a rispondere quasi istantaneamente perché il modello ha meno contesto da processare prima di generare. Questo si traduce in sessioni di lavoro più fluide, soprattutto quando devi fare molte iterazioni su un progetto.
Customizzazione Su Misura: Aggiungi Solo Ciò Che Serve
Una delle funzionalità che apprezzo di più è la possibilità di estendere P Agent solo quando necessario. Vuoi il planning mode? Gli chiedi: "Aggiungi l'estensione per il plan mode". Lui legge la documentazione ufficiale, installa l'estensione, e in pochi secondi hai il comando /plan disponibile.
Non lo usi mai? Puoi disattivarlo con /plan off e il tuo prompt di sistema rimane pulito. È l'approccio opposto a quello di agent come Claude Code o altri, dove le funzionalità sono preconfigurate e sempre attive, che tu le usi o no.
Questo livello di controllo è raro nel panorama degli AI agent. Puoi decidere esattamente cosa iniettare nel contesto, evitando di sprecare token e tempo su tool che non ti servono. È particolarmente utile quando lavori con modelli locali o con API a consumo, dove ogni token risparmiato fa la differenza.
Gli strumenti inclusi di base sono: file system management, context compaction (riassunto automatico quando il contesto si riempie), skills, prompt dinamici. Tutto il resto—sub-agents, MCP, SSH execution, sandboxing—puoi aggiungerlo come modulo TypeScript o semplicemente chiedendo all'agent di costruirlo per te.
Perché OpenClaw (e Altri) Hanno Scelto P Agent Come Base
Un dettaglio che mi ha fatto riflettere: OpenClaw, uno degli agent AI più utilizzati al mondo, ha integrato P Agent come scaffold agentico. Significa che tutte le funzionalità avanzate di OpenClaw girano su P Agent sotto il cofano.
Perché questa scelta? Immagino che gli sviluppatori abbiano valutato efficienza, velocità e customizzabilità. Se devi costruire un agent complesso, parti da una base snella e aggiungi solo ciò che serve, invece di partire da un monolite e cercare di ottimizzare.
È un segnale chiaro: nel mondo degli AI agent, la tendenza si sta spostando verso soluzioni più leggere e modulari. Avere 50 funzionalità preconfigurate non è un vantaggio se ne usi 5 e le altre 45 ti rallentano.
Vale la Pena Cambiare? La Mia Esperienza
Ero scettico. Una volta che ti sei abituato a uno strumento, cambiare richiede tempo e curva di apprendimento. Ma dopo aver visto i numeri—meno token, meno tempo, stesso risultato—la scelta è stata ovvia.
Se lavori quotidianamente con coding agent, ogni sessione risparmiata di 2-3 minuti e ogni 30% di token in meno si accumula nel tempo. Su un mese di lavoro, stiamo parlando di ore risparmiate e costi API ridotti significativamente.
Il mio consiglio: se usi già un coding agent e sei soddisfatto, prova P Agent su un progetto secondario. Fai un confronto diretto con lo stesso prompt e lo stesso modello. I log non mentono. Se i risultati confermano quello che ho visto io, potresti trovarti con uno strumento più efficiente senza sacrificare funzionalità.
E se pensi che "tanto l'AI farà tutto da sola tra qualche anno", ricorda: fino ad allora, chi sa scegliere gli strumenti giusti ha un vantaggio concreto. Ogni token risparmiato oggi è tempo e denaro guadagnato domani.