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Rizzo PII: anonimizzare dati sensibili prima di usare l'AI

Rizzo PII è un modello AI locale e open source che anonimizza dati sensibili prima di caricarli su ChatGPT, Claude o Gemini. Scopri come funziona e perché è utile.

4 min di lettura
Rizzo PII: anonimizzare dati sensibili prima di usare l'AI

L'AI non ti ruberà il lavoro. Ma un leak di dati sensibili su un server americano potrebbe rovinare la tua reputazione professionale. Eppure ogni giorno professionisti italiani caricano contratti, email riservate, cartelle cliniche su ChatGPT, Claude o Gemini senza pensarci due volte.

Quando ho iniziato a parlare con commercialisti, consulenti e medici che usano l'AI, mi sono reso conto di un problema enorme: molti non sanno che quei documenti, anche con le clausole di riservatezza dei provider, attraversano server fuori dall'Italia. La soluzione non è rinunciare all'AI. È usarla in modo più intelligente.

Perché i dati sensibili sono un rischio concreto

Ogni volta che carichi un documento su un modello AI commerciale, stai inviando informazioni a server che potrebbero trovarsi ovunque. Non importa quanto sia sicuro il provider: il rischio zero non esiste. E se quel documento contiene nomi, indirizzi email, numeri di telefono, codici fiscali o informazioni mediche? Il GDPR non è uno scherzo, e le multe possono essere pesanti.

La maggior parte dei professionisti italiani non ha alternative: i grandi modelli AI sono troppo potenti per rinunciarci, ma nessuno offre una soluzione pratica per proteggere i dati prima dell'upload. Ho cercato strumenti sul mercato, ma tutto richiedeva abbonamenti enterprise o infrastrutture cloud. Serviva qualcosa di diverso.

Come funziona l'anonimizzazione locale con Rizzo PII

Ho deciso di costruire una soluzione concreta: Rizzo PII, un modello AI locale e open source che anonimizza documenti direttamente sul tuo computer. Nessun dato esce dal tuo PC. Zero invii a server esterni. Il flusso è semplice:

  • Carichi il documento su Rizzo PII (installato in locale)
  • Il modello identifica 22 categorie di dati sensibili: nomi, email, indirizzi, numeri di telefono, codici fiscali, IBAN, informazioni mediche e altro
  • Sostituisce ogni dato sensibile con un placeholder anonimo
  • Il documento anonimizzato può essere caricato su ChatGPT, Claude o Gemini senza rischi

Il modello ha solo 300 milioni di parametri, occupa mezzo GB di RAM, gira su processore (nessuna GPU necessaria) e raggiunge una micro F1 di 0,98. Non è un large language model: non compete con GPT o Claude. Fa una cosa sola, ma la fa bene.

Esempi pratici: quando serve davvero anonimizzare

Chi può trarre vantaggio da questa soluzione? Chiunque lavori con informazioni riservate e voglia sfruttare l'AI senza esporsi:

  • Avvocati e commercialisti: contratti, bilanci, corrispondenza con clienti. Puoi chiedere a Claude di riassumere un contratto complesso senza violare la privacy del cliente.
  • Medici e psicologi: cartelle cliniche, referti, anamnesi. Anonimizzi il documento e poi usi l'AI per redigere un report o tradurre terminologia tecnica.
  • HR e recruiter: curriculum, valutazioni interne, email di dipendenti. Puoi analizzare sentiment o redigere job description senza esporre dati personali.
  • Consulenti e freelance: brief di clienti, strategie riservate, analisi competitive. Anonimizzi e poi chiedi a ChatGPT di generare insight senza rischiare leak.

In tutti questi casi, il valore aggiunto dell'AI resta intatto. Cambia solo il livello di protezione.

Roadmap: API, proxy per coding agent e modelli verticali

Questa è solo la prima versione. Sto già lavorando su tre aggiornamenti chiave:

Versione 2.0: addestrata su un dataset molto più ampio, con capacità di riconoscimento migliorate e supporto per più formati di documento.

API pubbliche: per permettere a sviluppatori e aziende di integrare Rizzo PII nei propri workflow, applicazioni o tool interni.

Proxy per coding agent: un layer trasparente che si collega a Claude Code, Cursor o altri coding agent. Scrivi il prompt, il proxy anonimizza in tempo reale, l'agent lavora su dati puliti. Zero friction.

L'idea di fondo è costruire un ecosistema di modelli AI verticali per l'Italia: non solo anonimizzazione, ma anche OCR specializzati, text-to-speech in italiano regionale, speech-to-text per domini tecnici, embedding model ottimizzati per documenti legali o medici. Modelli piccoli, specifici, open source. Un approccio simile a quello di Mistral: non competere sui large language model, ma dominare le nicchie.

Dove scaricare Rizzo PII e come iniziare

Il progetto è completamente open source. Puoi trovare tutto su GitHub: codice sorgente, documentazione tecnica, report di performance e istruzioni per l'installazione. Cerchi "Rizzo PII" su Google, clicchi sul primo risultato e scarichi la versione per il tuo sistema operativo (Windows, macOS, Linux).

Una volta installato, l'interfaccia è minimale: carichi il documento, clicchi su "Anonimizza", vedi il risultato. Niente configurazioni complesse, niente dipendenze da risolvere. Funziona subito.

Il modello non è perfetto. Questa è una versione 1.0, e ci saranno margini di miglioramento. Ma il punto è un altro: abbiamo iniziato. E in Italia, dove la discussione sull'AI oscilla tra entusiasmo acritico e paura paralizzante, iniziare è già un atto politico.

Se lavori con dati sensibili e usi l'AI nel tuo flusso di lavoro, ti consiglio di provare Rizzo PII. Non perché sia la soluzione definitiva, ma perché è la prima soluzione pratica che puoi usare oggi, gratis, senza dipendere da server esterni. E se hai feedback, idee o vuoi contribuire al progetto, il codice è aperto. Questo è il bello dell'open source: costruiamo insieme, non aspettiamo che qualcun altro lo faccia per noi.